Archivio news 10/06/2019

BADESI Alla ricerca di certezze per puntare alla Serie A

Dopo le vittorie in Serie C e B, Benedetti & co. non vogliono porsi limiti.

Una sconfitta contro il Distretto Prima Porta e due vittorie contro Thoiry St. Germain e Average Joe's è il bilancio dell'inizio torneo per il Badesi, squadra sempre più protagonista nell'universo della Centurion League, che ha iniziato la scalata verso la Serie A ormai due anni fa, in una rocambolesca finale di Serie C che Andrea Benedetti ricorda ancora molto bene: "È la partita più importante che abbiamo giocato, quella che ci ricordiamo ancora tutti perché è stata epica. Giocavamo contro il Borussia Dortmund e stavamo sotto 3 a 1 a pochissimi minuti dalla fine. Riuscimmo a pareggiare con i gol di Matteo Ceresi ed il mio, per poi vincere il match ai calci di rigore. Fu una gioia indescrivibile".

 

Una gioia che Benedetti e i suoi compagni sono riusciti a ritrovare anche al termine della Serie B disputata in questa stagione, in una finale contro il Fellas United decisa dalle reti di Ziveri e del solito Ceresi, sicuramente meno rocambolesca di quella dello scorso anno ma conclusasi sempre con il lieto epilogo del trofeo alzato al cielo. Benedetti confessa che vincere è diventato un po' un vizio: "Abbiamo giocato nella Serie C della Centurion e abbiamo vinto. Quest'anno abbiamo vinto la Serie B invernale. Non vogliamo porci limiti: l'obiettivo è cercare di vincere anche questo torneo estivo e porre le basi per la prossima stagione in Serie A, che magari potrebbe vederci di nuovo protagonisti per concludere una scalata che avrebbe dell'incredibile".

 

Gli assi nella manica il Badesi c'è l'ha, secondo Benedetti: "Matteo Ceresi ha chiuso la stagione di Serie B con 22 gol all'attivo. Abbiamo anche un personaggio di talento come Simone Ziveri, che abbiamo soprannominato 'il prezzemolo' perché in ogni discorso o disamina che facciamo deve sempre mettere la sua parola, che poi quasi sempre si rivela sbagliata".

 

Andrea Benedetti sa che il suo compagno di squadra non se la prenderà perché "Il Badesi nasce come un gruppo di amici che vuole divertirsi. Usciamo insieme da tanto tempo e abbiamo quasi tutti giocato insieme. Poi si sa che le variabili nelle carriere degli sportivi sono moltissime, e anche tra di noi qualcuno si è perso e qualcuno è rimasto a giocare. Ma lo spirito, l'idea di base è quella di riunirci una volta a settimana per fare insieme quello che ci piace di più in assoluto: giocare a calcio. È per questo che la squadra è rimasta la stessaaggiunge Benedetti - e i pochi innesti sono arrivati dallo stesso giro di amicizie. Non abbiamo voluto correre il pericolo di snaturarci".

 

La scalata del Badesi nella Centurion League nasce proprio dal grande affiatamento che c'è tra i compagni nello spogliatoio: "Le individualità ci sono ma il gruppo è il nostro punto di forza. Perché essere amici fuori dal campo ci dà l'opportunità di vivere tutto con più leggerezza, scherzando e prendendoci in giro. Ma ci conosciamo molto anche dentro il campo, dove sappiamo essere seri e concentrati e dove ognuno conosce i pregi e i difetti dell'altro. Ci valorizziamo e allo stesso tempo ci aiutiamo tra di noi". Finora questa ricetta ha dato ragione al Badesi. Il campo ci dirà se l'incantesimo è destinato a durare ancora a lungo …

 

In bocca al lupo al 'Badesi' per questa tappa della loro ambiziosa scalata!